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Pubblicata in data 1/3/2005
20-02-05 - Bruttissima giornata allo stadio, una delle più brutte che abbia mai passato. Il TIFO oggi non è entrato allo stadio, è rimasto a vedere la partita a casa, in poltrona, sulle pay-tv.
Che ci sarebbe stata una "guerra politica" si sapeva, ma ci sono cose che sono andate ben oltre purtroppo. Numerose bandiere rosse, o della Russia, o del Cile, da una parte, alle quali rispondevano celtiche dall'altra, la scritta "W Stalin" nei distinti nord, alla quale rispondeva il coro "Duce Duce", da alcuni settori della Sud (essendo io in nord, mi hanno riferito sonoramente fischiati), e da membri sparsi qua e là, nella Nord.
Ma tutto questo, alla fin fine c'era da aspettarselo. Purtroppo, i livornesi hanno inasprito il nostro disprezzo (non quello politico) nei loro riguardi, dopo il lancio di una bomba carta, alle 14:10 circa, in curva nord, che è costata la mano ad un ragazzo, scena agghiacciante. A partita iniziata c'è stata un'altra bomba sulla vetrata, andata in frantumi, e pochi attimi dopo, una biglia d'acciaio, ne ha fatta saltare un'altra. Non contenti, poco dopo, hanno sparato un razzo al centro della curva nord. Ora mi chiedo, lo sanno che in nord ci sono tante famiglie, o persone a cui del mondo ultrà, e della politica, non gliene frega un cazzo, che bisogno c'è di colpire questa gente? Se la seconda bomba, fosse arrivata a destinazione su qualche spettatore, saremmo stati qui a piangere qualcuno.
Andrea
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