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Pubblicata in data 1/3/2005
01-03-05 - E' martedì, ma siamo tutti pronti da un pezzo. Sta partita la aspettiamo dal giorno in cui abbiamo, dapprima gioito per la fuga di Capello, per poi a freddo, renderci conto del danno che ci aveva fatto con la preparazione sbagliata apposta, e lo "studio" della nostra campagna acquisti. Siamo pronti. Il ritorno nella Capitale dei 3 traditori, Capello, Emerson, e Zebina, più il quarto aggiunto, Tancredi, è arrivato. Inutile star qui a ripetere nuovamente le motivazioni che rendono questi quattro personaggi, ai nostri occhi, dei veri e propri traditori, dico solo che dal nostro seggiolino, dovremmo fischiarli a più non posso, facendogli capire che finiti i 90 minuti di gioco, dovranno tornarsene a Torino, più veloci di quanto hanno fatto quest'estate. Sarà il carattere, quello dei Romani, ma nelle nostre origini abbiamo il COLOSSEO, quindi credo sia più che normale per noi, essere così "sanguigni". Questa partita, infatti, si sarebbe dovuta giocare nel Colosseo, non all'Olimpico, con il coltello fra i denti, vincere o morire. Io mi auguro che tutto lo stadio faccia sentire a questa gente l'odio sportivo che abbiamo nei loro confronti. Chiunque ha una bandiera a casa, la porti allo stadio. Chiunque ha voglia di dire la sua, faccia uno stendardo. Chiunque ha voglia di fomentarsi sempre di più, lasci perdere le televisioni, e i soliti quotidiani nazionali. Che vi piacciano o meno, almeno per questa settimana, ascoltate "Te la do io Tokio", e leggete "Il Romanista", che a mio avviso, sono gli unici mezzi che abbiamo noi tifosi, per fomentarci a vicenda! E a chi vi dice che siamo dei provinciali perchè il nostro unico scopo è vincere 2 partite l'anno, rispondete che è meglio essere dei provinciali piuttosto che vincere come ha fatto la juve, e come disse Bender "Doping, arbitri e inganni, il vostro stile da 100 anni!" Andrea
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