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“Perché perché la domenica mi lasci sempre sola…” comincia così uno dei cori più cantati dalla
Curva Sud. Ma, ve ne sarete accorti anche voi, le donne, soprattutto quelle della Roma a casa
non ci restano più da tempo. Ed è partendo da questo presupposto che nasce l’idea di questa
rubrica. Perché sono una ragazza da tempo innamorata dell’unica squadra della Capitale. Ed è di
questo amore che ho voglia di parlare. Non commenterò da questa pagina le fasi di gioco, i gol,
le prodezze che pure mi fanno esaltare, arrabbiare, gioire. Lo lascio fare a chi è sicuramente
più competente di me.
Io voglio parlare delle emozioni che tutto questo poi mi (ci) lascia addosso. Perché m’innamoro
ogni volta che vedo i nostri colori sventolare al sole, ogni volta che come una bomba la nostra
Curva esplode, tutte le volte che sul gol rischio di saltare tre gradoni e ogni volta qualcuno
(amico o sconosciuto) mi riprende per i capelli, mi innamoro dei bambini con la sciarpetta al
collo e gli occhi pieni di meraviglia, di Spalletti quando al Derby guarda la Curva invece
della partita, di Francesco che ogni volta che segna ci corre incontro per dircelo e poi canta
con noi, di tutti i nostri ragazzi che corrono e lottano come gladiatori e poi girano in tondo
come bambini, del nostro Presidente quando si arrabbia e quando si commuove, della curva più
bella del mondo, che quando ci sei dentro ti fa sentire parte di una grande famiglia che ti da
sostegno e sa fermarsi quando, purtroppo, qualcuno non risponde all’appello, della gente che si
arrabbia e poi esulta, e a fine partita ha le mani sudate proprio come le mie.
Certo ci sono anche cose che non vanno, lo so io e lo sapete voi, e di queste parleremo quando
(spero mai) ce ne sarà bisogno ma, l’amore è cieco lo sappiamo bene, ed è per questo che quando
la ROMA chiama e la CURVA SUD risponde tra quelle “centomila voci” c’è anche la mia che grida
PRESENTE!!!
Tu non vedrai nessuna cosa al mondo maggior di ROMA.
Ela
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