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Questa rubrica parlerà delle vicende dell’unica squadra italiana che gioca in serie A grazie ad un mutuo ventennale. Cercando in maniera obiettiva (per quello che possiamo) di studiare le loro mosse, di onorare le loro sconfitte e di dimenticare le loro vittorie. Quest’anno la Lazio è partita con le migliori aspettative (si fa per dire), cercheremo di analizzare le vicissitudini di questa mezza
estate. La questione societaria
Innanzitutto bisogna esaminare l’aspetto economico, nonostante per 23 anni, la Lazio dovrà pagare allo stato 8 milioni di euro l’anno, la situazione a livello di iscrizione al campionato dovrebbe essere tranquilla, d’altronde visto come se la passano altre società di A, nel laziale si fa viva la speranza che in caso di retrocessione, sia possibile il ripescaggio. Oltrettutto bisogna ricordare che Capitalia ha definitivamente venduto tutte le azioni che le rimanevano a Mezzaroma (cognato di Lotito), salvandosi da eventuali fallimenti e consequenziali rivolte di
popolo. La squadra
La campagna acquisti non è più quella di una volta, l’anno prima del loro scudetto, la Lazio Schierava come formazione tipo: Marchegiani, Favalli, Nesta, Mihajlovic, Pancaro, Nedved Simeone, Almeyda, Veron, Vieri, Salas. Nell’andata di intertoto, gli 11 mandati in campo sono: Sereni, Belleri, Cribari, Sannibale, Zauri, Manfredini, Firmani, Liverani, Cesar, Di Canio, Muzzi. In realtà, la campagna acquisti non è ancora finita, è stato comprato Behrami (Centrocampista arretrato) e si parla di Dossena (terzino di cui si parla dall’inizio del calciomercato), tutte 2 dal Verona. Si aspetta di vedere la sorte di squadre in cattive acque. Sta di fatto che anche se la squadra non brilla per fantasia e tecnica in tutti i reparti, eccezion fatta per Cesar, c’è un buco incredibile al centro della difesa coperto dal primavera Sannibale.
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