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Intertoto...
Pubblicata in data 4/8/2005

Olympique Marseille- S.S.Lazio 3-0 ( andata 1-1)
MARCATORI: Niang (M) al 15' s.t., Mendoza (M) al 17' s.t., Ribery (M) al 20' s.t.
MARSIGLIA (4-5-1): Carrasso; Ferreira, Beye, Dehu, Meite; Niang, Oruma (Battles dal 33' s.t.), Taiwo, Lamouchi (N'Diaye dal 29' s.t.), Ribery; Mendoza (Luyindula dal 37' s.t.). (Quesnel, Nasri, Nakata, Koke). All. Fernandez.
LAZIO (4-4-2): Sereni; Belleri (Sannibale dal 19' p.t.), Cribari, Lequi, Zauri; Manfredini (Tare dal 18' s.t.), Firmani, Liverani, Cesar; Rocchi, Di Canio (Muzzi dal 7' s.t.). (Peruzzi, De Silvestri, Baronio, Pandev). All. Rossi D.
ARBITRO: Almeida Costa (Por) NOTE: ammoniti Lequi (L), Cribari (L), Rocchi (L), Beye (M), Meite (M) per gioco scorretto.
Angoli: 8-3 per il Marsiglia.

Il Ritorno della semifinale di Intertoto si preannuncia come una partita difficile ma non impossibile per la Lazio, i toni sono più ottimistici, Delio Rossi, infatti, è passato da una “sfida proibitiva” di prima dell’andata ad un “possiamo farcela”, anche alla luce degli ultimi risultati dell’O.M. (sconfitta dal Bordeaux in casa 0-2).
Sin dall’inizio si evidenziano le lacune difensive della Lazio, Lequi sbaglia un facile appoggio e da il via ad un azione di contropiede subito bloccata con un fallo, forse da ultimo uomo, ma non sanzionato col cartellino dall’arbitro. Poco dopo su un innocua palla alta, colpisce la palla di testa, mandandola fuori, con un movimento un po’ goffo. La sensazione è che l’evento sia un po’ troppo grande per lui. Neanche il Marsiglia si dimostra molto forte in difesa, nonostante l’esperienza di Dehu, i centrali sembrano troppo lenti. Comunque Di Canio è troppo vecchio e Rocchi non è in giornata, così ci prova Liverani che sembra un cross ma diventa un pallonetto che mette in difficoltà il portiere dell’Olympique.
Poco dopo su lancio lungo, Mendoza scappa a Balleri e impegna Sereni. E’ la goccia che fa traboccare il vaso, Belleri fuori, dentro Sannibale. Il Marsiglia gioca con una punta centrale molto mobile (Mendoza) e 2 esterni veloci e tecnici: Niang e Ribery. Proprio Ribery mette in seria difficoltà i terzini della Lazio, che quando non vengono bevuti, entrano duro. Il primo tempo finisce 0-0, l’O.M. ha il predominio del gioco, ma, nonostante la maggiore freschezza atletica e fantasia, non riescono a concludere. Nel secondo tempo, l’aria è cambiata, dopo pochi minuti Niang scende sulla fascia e mette un pallone al limite dell’ area per Oruma che tira, il pallone non sembra imprendibile, ma ballonzola fino al palo. Poco dopo, lancio lungo per Rocchi, che si riesce a liberare da Meite, ma tira fiacco: è il canto del cigno. La Lazio cambia uno spento Di Canio per Muzzi. Oruma scende per il campo, senza essere contrastato e da posizione centrale passa a Niang, che è solo sulla sinistra dell’ area, mentre Lequi, forse convinto di essere un calciatore balilla, è bloccato al centro, tiro diagonale, teso, basso alla destra di Sereni. Gol.
Ora io non ho mai amato i francesi, anche per come interpretano il calcio, ci sono parecchi africani veloci e dribblomani e gli stessi francesi bianchi sono molto tecnici, solo che risultano molto confusionari nel concludere un azione seguendo una schema, e molte volte i gol e le vittorie sono risultati di stati emotivi, piuttosto che di schemi razionali.
Quindi risulta facile per i marsigliesi, spinti sia da un pubblico molto caldo (tanti cori contro Di Canio), sia dalla demoralizzazione e dagli errori dell’avversario, raddoppiare: stesso schema, Oruma scende per il campo e, da una posizione centrale, stavolta, trova Mendoza (sempre sulla sinistra), Lequi immobile, tiro fotocopia del primo. Gol.
Una squadra quando prende un gol facile, deve cercare qualche correzione, la Lazio ne prende due, solo che invece di vedere un Lequi che si sposta più sulla punta centrale, deve arrivare Sannibale a chiudere la diagonale sulla punta centrale, così quando Ferreira fa il solito passaggio trasversale, trova l’ala Ribery sola, che ferma la palla, Sereni non esce, tiro fendente teso, questa volta sulla destra.. Gol. 3-0. Tutti a casa.
Jor

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