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Pubblicata in data 23/11/2005
Una domenica normale. Se non fosse che non gioca la Roma. Mi dicono che ha giocato ieri… possibile?
Eppure ricordo di aver acceso la radio… di aver cercato la stazione… di aver ascoltato qualcosa…
Mah! Strano, però! Dovrei ricordarlo…
Mi metto a frugare sui siti che parlano di sport.
4 a 1? Ma chi? Quando? Perché?
Ritrovo i tabellini, i marcatori, i commenti.
E ricordo… sì. Comincio a ricordare che c’è stata un Roma-Juve… che è iniziata e che ho sentito che la Roma attaccava, si difendeva, ci metteva il cuore.
Ricordo una contestazione che la tv non ha considerato degna di essere citata, che il pubblico era numeroso e che la Roma giocava senza alcuni titolari importanti. Ricordo che qualche giorno prima ero preso dall’evento… ma basta. Più nulla. Forse un rigore? Ah! Sì. Un rigore che Totti ha messo dentro. Gol! “Vedi che avevo ragione!”, mi dico, pensando all’articolo che ho mandato a Curvasud l’altra settimana, ma c’è un particolare che mi sfugge…
Quando li hanno segnati i quattro gol, gli altri? Cosa facevo in quei momenti? Ah… guardo meglio sul monitor… tutto in pochi minuti… quattro reti in una manciata di calci e mancate parate.
Mi prende la tristezza, se non altro perché tutto si è svolto nel momento esatto nel quale ero al telefono con un amico, che tra l’altro è anche assolutamente digiuno di calcio. O forse no?
Mi ha ingannato? Lo sapeva! Ha voluto togliermi da quella girandola di delusioni successive!
Menomale che ci sono gli amici!
Mi rimane da sapere che la Roma ha segnato un gol… ma non ricordo in quale occasione, in quale minuto di quale partita…
Magari la prossima volta stacco il telefono…. O forse no.
Alessandro Galli
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