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Pubblicata in data 5/4/2006
“Ti stacchi dal pc, per favore?” è un venticello di primavera che mi sussurra queste poche e dolci parole.
In casa son da solo. Lavoro al computer da non so più quante ore. È domenica. Son le tre.
“Allora? Vuoi venire di qua?” un altro anelito mi arriva, distintamente.
Sarà la signora del piano di sopra? No. È un uomo. E non mi ha mai dato del tu.
Sono ancora in casa. ho perso la misura del tempo e qualche diottria stando davanti al monitor.
È sempre domenica. Sono le tre e mezza.
“Fai come ti pare! Poi me lo spieghi come fai a scrivere a Curvasud il pezzo di questa settimana?”
Cacchio! (non ho detto proprio così…) la partita!
Arrivo ad accendere la TV che già il primo tempo è finito. Mi bruciano gli occhi, per il sonno e la stanchezza. Non vedo bene che c’è scritto vicino a Fiorentina Roma… uno a zero? Non ci vedo più. Mi sbaglio. O sbagliano loro.
Uno a zero. Ma chi gioca? A ricordarmi delle partite passate non mi sembrava fosse così forte, la Fiorentina… ieri c’erano i titoli che inneggiavano al massacro, della Fiorentina… fino a questa mattina, lo ricordo, c’erano già i manifesti per la vittoria alla grande della Roma, sulla Fiorentina.
Vince. La Fiorentina.
E mo’? Che faccio? Torno al pc e mi sveglio? Oppure vado a dormire e smetto di avere incubi?
“E’ finita! Dai un’occhiata al televideo!” la vocina mi si intromette tra i sogni che continuo a fare… seduto al mio portatile. Riaccendo la tv. Metto a fuoco le immagini. Uno a uno. Mah! Possibile? Eppure…
Poi guardo le statistiche.
Fiorentina: un gol in fuorigioco, undici giocatori.
Roma: un gol, duemilioni di tiri, ottomila chilometri percorsi, dodici ettari di campo arato, cinquemila tifosi al seguito, Mexes tira le bottiglie ai tifosi viole che insultano i giocatori Dacourt e Okaka…undici leoni.
Ok. Va bene. Non esistono dubbi. Scusate tutti. La Roma non si discute.
QUESTA Roma non si discute.
Alessandro Galli
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