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Sandro Tovalieri. Un giocatore Romano che iniziò nelle giovanili giallorosse e che purtroppo si consacrò fuori dalla Capitale per via di una scarsa fiducia che allora gli riservò Mister Eriksson e di conseguenza la società.
Tovalieri emerge dal vivaio della Roma. Nell'anno del secondo scudetto dei giallorossi (1982-1983), vince il Torneo di Viareggio, riservato alle squadre della categoria Primavera, insieme a compagni divenuti poi celebri (su tutti Giuseppe Giannini). In questa stagione si toglie anche la soddisfazione di sedere una volta in panchina in campionato, appena sedicenne.
Nella stagione 1983-1984 viene mandato a fare esperienza in Serie B.
Con la maglia del Pescara gioca 35 partite segnando 10 reti. Tenuto conto della giovanissima età dell'attaccante, si tratta di un'annata eccezionale.
Anche quella successiva, che lo vede indossare la maglia dell'Arezzo, sempre in cadetteria, è molto positiva: 34 presenze e 10 goals.
Risalgono a questo periodo le 2 convocazioni del giocatore nella Nazionale under-21, con la quale debutta il 5 dicembre 1984.
Nell'estate 1985 la giovane punta torna nella Capitale.
La stagione 1985-1986 ha nella Roma una grande, e sfortunata, protagonista (i giallorossi perdono lo Scudetto con il Lecce alla penultima giornata). Tovalieri è riserva, e viene utilizzato 22 volte. Il suo debutto nel massimo campionato è datato 8 settembre 1985 in Atalanta-Roma 1-2. Segna in tutto 3 reti in campionato, da sottolineare quella per la quale lui si ritiene orgoglioso, alla 4° giornata, visto il suo compagno di tabellone marcatori al S. Paolo: Napoli-Roma 1-1. Maradona, Tovalieri. Le altre due reti al Torino alla 5°, e al Lecce alla 14°.
 

 
A fine stagione lascia, senza mai più far ritorno da calciatore, la squadra in cui è cresciuto.
In quell'anno si toglie la soddisfazione di vincere la coppa Italia da grande protagonista viste le 8 reti realizzate nella manifestazione:

Fasi eliminatorie:
Messina - Roma 1-0
Roma - Catanzaro 4-1 (Pruzzo, Masi (a), Boniek, Tovalieri)
Roma - Ascoli 3-0 (Tovalieri, Tovalieri, Tovalieri)
Campobasso - Roma 0-0
Bari - Roma 0-3 (Cerezo, Giannini, Tovalieri)

1. Roma 7
2. Messina 7
3. Ascoli 6
4. Campobasso 4
5. Bari 4
6. Catanzaro 2

Quarti di finale:
Roma - Inter 2-0 (Desideri, Tovalieri)
Inter Roma 2-1 (Brady, Mandelli; Giannini)

Semifinali:
Roma - Fiorentina 2-0 (Righetti, Tovalieri)
Fiorentina Roma 1-1 (Monelli; Giannini)

Finale:
Sampdoria - Roma 2-1 (Mancini, Galia; Tovalieri)
Roma - Sampdoria 2-0 (Desideri, Cerezo)
 


Ciò non bastò alla società, che, nonostante la grande Coppa Italia giocata da Tovalieri, non ebbe fiducia in lui, e lo cedette frettolosamente all'avellino.
La sua annata migliore in serie A è quella 94/95 al Bari, dove segna 17 gol in 31 partite e dove gli danno il soprannome di "Cobra"; da ricordare anche quella del 96/97 dove fino a Gennaio gioca con la reggiana segnando 4 gol e da Gennaio passa al cagliari dove segna 12 gol per un totale di 16 reti.
 
LupoLametino

 
  

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